

Sarete immersi nell’universo di Adélaïde d’Osmond, Contessa di Boigne, e del suo avventuroso marito Benoît Leborgne, alias Conte di Boigne, il quale, dopo aver fatto fortuna in India, divenne, al suo rientro a Chambéry, il benefattore della città.
Finanziò le opere di bonifica della città, la costruzione di un teatro – oggi Teatro Charles Dullin – di vari edifici dell’Hôtel Dieu di Chambéry (Ospizio destinato all’assistenza dei poveri e degli ammalati ) … Alla sua morte, in segno di gratitudine, la Città volle erigere in suo onore la fontana degli elefanti (1831). La camera si affaccia sul cortile principale di Palazzo Sautet ed è contraddistinta dalla sua quiete, in un ambiente elegante pervaso da luci diffuse e cangianti.
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